65 Trento Bondone 2015

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Una Trento Bondone da record, quella svoltasi ieri per la sessantacinquesima volta sulla strada che porta a Vason da Trento.

Simone Faggioli mette la firma per la sesta volta consecutiva sul trofeo del vincitore, regalandosi anche la gioia per il nuovo record del tracciato, fermando il cronometro a 9’10″68, percorrendo i 17,3 Km di salita ad una media di poco oltre i 113 Km/h, con la sua Norma M20 FC, seguito a 38″ da Domenico Scola su Osella PA 2000, mentre al terzo posto si è classificato Christian Merli, sulla sua Osella FA 30 Evo RPE, a 40″ dalla vetta della classifica.

A differenza della giornata di venerdì, funestata dalle continue interruzioni e conclusasi in anticipo per l’improvviso acquazzone, ieri in gara le vetture sono salite ad un ritmo impressionante, con poche brevi interruzioni, dovute a qualche ritiro, ma che comunque hanno tenuto sempre col piede sull’acceleratore non solo i piloti, ma anche l’organizzazione, che è riuscita a chiudere la gara ben prima dei tempi previsti.

Quest’anno la novità è stata la premiazione: non più nella piazzetta di Vason, come eravamo abituati a vedere, ma al palazzetto adiacente il parco chiuso al parcheggio ex Zuffo, una soluzione innovativa, pratica forse per quei piloti che, non dovendo essere premiati, non hanno dovuto aspettare la premiazione dei colleghi, per poter riportare le macchine al paddock.

Siamo riusciti così a intercettare alcuni piloti della scuderia PintaRally, che come noi cercavano un po’ d’aria fresca fuori dal palazzetto, riempito da parenti e amici dei premiati e da molti piloti, e che forse peccava un po’ per aerazione, soprattutto con una giornata calda e afosa come quella di oggi.

A Renato Paissan, vincitore del concorso “Talenti al Volante” che gli ha permesso di partecipare alla sua prima gara da pilota, gareggiando in questa Trento Bondone al volante di una Peugeot 106 gruppo N 1600, chiediamo di descrivici il suo primo week end di gara.

Sono contentissimo, anche perché dopo i problemi di sabato, che mi hanno fatto saltare la salita del mattino, mentre nel pomeriggio mi hanno costretto a limitarmi molto nella seconda parte del tracciato, non permettendomi di impostare in modo ottimale le mie linee di guida nella parte alta del tracciato. Essendo la mia prima gara, non conosco ancora il tracciato: un conto è salire con una macchina normale, tutt’altro conto con una macchina da gara, quindi è stato un terno al lotto cercare di indovinare le traiettorie e le staccate giuste, non avendole provate e forse avrei potuto migliorare molto il mio tempo totale. Sono comunque contento di questa splendida esperienza che mi ha dato la Scuderia PintaRally, grazie al concorso Talenti al Volante!

Andrea Scoz, su Peugeot 106 Rallye 16v, sempre gruppo N 1600, ti vediamo particolarmente felice, come mai?

Ah beh, con il tempo di oggi mi sono guadagnato una pizza! C’era chi, nel team, non credeva che potessi migliorare oggi in gara e invece … adesso avanzo una pizza, anzi due visto che sono migliorato molto più del limite della scommessa!

Scherzi a parte, ieri ho avuto problemi con un bullone tranciato, che mi ha reso difficile la guida, ma soprattutto, visto che mentre guidavo non sapevo cosa fosse, non mi sono nemmeno fidato di guidare al limite. Oggi la macchina era perfetta e ho potuto abbassare il mio tempo di oltre venti secondi!

Maurizio Capuzzo, su Renault Clio Super 1600 gruppo A 1600, le tue impressioni?

Gara tosta e difficile, anche per il caldo che crea parecchie difficoltà, soprattutto per la concentrazione, la macchina è stata superlativa, con una potenza infinita, peccato non poterci prendere la mano, guidandola di più prima della gara: è una macchina difficile da capire, per esempio per i punti di staccata, ma anche per fidarsi sulla tenuta. Il tempo di gara è stato più che buono, e alla fine non posso che essere contento della mia prestazione.

Famiglia Bolfelli: Fulvio e Alessio, rispettivamente padre e figlio, una continua sfida in famiglia, entrambi al volante di una Renault Clio Williams E1 A2000.

Fulvio, com’è sfidare il proprio figlio?

Diciamo che è bello poter correre con mio figlio, poi vincere deve vincere il migliore, ma alla partenza c’è un’attenzione particolare verso di lui, sono pur sempre un papà, anche se alla fine quando si parte, si parte e Alessio è un avversario come un altro.

Abbiamo già avuto modo di sfidarci, e ho anche perso clamorosamente, non voglio parlare di rivincita, intendiamoci, ma intanto siamo 2 a 1 per lui e palla al centro per la prossima gara!

Alessio, 2 a 1 palla al centro diceva tuo papà, ma un secondo di distacco non è poi moltissimo, tu cosa ci dici della tua gara?

Innanzitutto che sono contento, nelle prove sono stato limitato da dei problemi di temperature, che non mi hanno permesso di mettere a punto la macchina nel miglior modo, sento di dover fare un ringraziamento speciale al cambio di Fulvio, che mi ha aiutato a limitare i danni di questa sfida in famiglia. Ti confesso che con il salto di categoria, dal gruppo A 1600 a questa, mi aspettavo anche un netto miglioramento dei miei tempi, ma così non è stato, forse per la poca esperienza con questa macchina, più che per problemi miei di guida, ma sono comunque fiducioso per le prossime gare: con maggiore esperienza dovrei migliorarmi. Sono comunque molto contento del mio risultato!

Le premiazioni continuano, le coppe da consegnare sono veramente tante, sempre più persone scappano all’esterno, in cerca di un po’ d’aria fresca, tra di loro anche Giuseppe Ghezzi, che alla sua seconda partecipazione alla Trento Bondone, riesce a salire sul podio di classe, con la sua Porsche 997 GT3 R, GT 3000+, e con il quale abbiamo chiacchierato già nei giorni scorsi, quando ci aveva detto che il podio era il suo obbiettivo.

Giuseppe, giorni fa dicevi che il podio era l’obbiettivo e parlavi di riuscire ad agguantare almeno il gradino più basso, mentre invece tieni orgogliosamente in mano la coppa del secondo posto. Una medaglia d’argento meritatissima, visto che l’oro è andato al velocissimo e più esperto scalatore Marco Cristoforetti.

Sapevo che Marco è un pilota forte in questa specialità, sono molto soddisfatto del secondo posto, così come del mio miglioramento sul tempo di gara, un netto miglioramento rispetto alla mia prima partecipazione, due anni fa, quando salii in 11’22”, mentre oggi ho fermato il cronometro a 11’06”. Però ti devo confessare che il risultato più bello è quello dei tifosi e degli appassionati! Scendendo dopo la gara ho visto così tanta gente ed erano tutti lì per noi, applaudendo e salutando tutte le macchine, nessuna esclusa: oggi ha vinto prima di tutto la passione di quella marea di persone di tutte le età, quasi quasi è stato più divertente scendere in quella cornice di pubblico festoso!

Con questa splendida immagine che ci ha dato Ghezzi, di una Trento Bondone più che mai viva e partecipata, in cui il pubblico trentino e non, è così appassionato da far dire ad un pilota vincente e navigato come lui, che quasi quasi si è divertito di più scendendo dopo la gara, per il calore e il tifo delle persone, anche noi de La Voce del Trentino, per ora mettiamo la parola “Fine” su questa sessantacinquesima Trento Bondone, ma lo facciamo con la gioia e l’onore di aver avuto l’occasione di viverla insieme agli uomini e alle donne della scuderia PintaRally, che ci hanno accolto tra loro e ci hanno fatto scoprire la vita dietro le quinte di una gara importante come questa.

A loro va il nostro più sincero ringraziamento per l’occasione dataci, sperando che in futuro ci possano essere altre occasioni di raccontare questo meraviglioso sport, facendolo da una prospettiva privilegiata, con persone squisite come Silvano e Silvia Pintarelli.

Da tutti noi un saluto alla Trento Bondone e l’appuntamento è per l’anno prossimo, sugli stessi tornanti, con la stessa passione!

(Articolo di Lorenzo Galasso della “La Voce del Trentino”)

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